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Caccia e territorio. Evoluzione della disciplina normativa in Toscana

Gian Luigi Corinto,Roberto Fratini

Nonostante la larga diffusione di un sentimento nettamente contrario alla caccia, non appare possibile immaginare un mondo in cui la pratica venatoria sia completamente eliminata. La caccia, o meglio e più in generale le attività faunistico-venatorie, hanno radici profonde di ordine storico e culturale. In tempi recenti, intorno allattività venatoria si sono manifestate sensibilità e visioni etiche e culturali, scelte personali e collettive molto diverse, tutte legittime. Questo studio offre pertanto unampia panoramica dei cambiamenti avvenuti nella politica in ambito faunistico venatorio, con particolare riferimento alla regione Toscana.

La caccia in Italia è regolata dalla legge 11 febbraio 1992, n. 157 e da altre norme in materia. Indice. 1 Disciplina normativa generale ... Il territorio ricadente nella zona delle Alpi di ciascuna regione, è una zona faunistica a sé ......

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9788864534350 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

2l Caccia e pesca l.r. 3/1994 1 Legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio". (105) (Bollettino Ufficiale n. 4, parte prima, del 13.01.1994) Titolo 1 DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità 1.

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Mattio Mazio

caccia al cinghiale, sia al singolo sia in battuta sia in braccata (in base alle normative regionali). caccia di selezione agli ungulati ; caccia alla tipica piccola alpina (alcune regioni chiedono un'abilitazione particolare per cacciare le sei specie incluse nella definizione, ovvero: fagiano di monte , gallo cedrone , lepre variabile , coturnice , pernice bianca e francolino di monte ). Tutte le informazioni utili per chi vuole praticare la caccia in Valle d’Aosta. La Valle d’Aosta è una regione che occupa 3.263 km². La superficie agro-silvo-pastorale corrisponde a 234.281 ettari, pari a circa il 72 % del territorio regionale totale.Il territorio adibito a protezione della fauna selvatica è pari 27.758 ettari circa il 12% dell’intera superficie agro-silvo-pastorale.

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Noels Schulzzi

d’insieme della disciplina della caccia nel quadro della direttiva,mediante l’esame dei considerando e degli articoli che risultano pertinenti a tal fine. Il secondo capitolo analizza in maniera più dettagliata gli aspetti tecnici e giuridici dell'articolo 7, comprese le condizioni specifiche relative alla fissazione dei periodi di Principi generali e disposizioni per la protezione e la tutela della fauna e la disciplina della caccia. Le regioni dovevano emanare le proprie norme entro un anno e fino alla emanazione di esse restavano in vigore (in linea di massima) le norme del 1939.

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Jason Statham

Caccia e territorio. Evoluzione della disciplina normativa in Toscana libro Corinto Gian Luigi Fratini Roberto edizioni Firenze University Press collana Strumenti per la didattica e la ricerca , 2017 Caccia: cambia la normativa sugli appostamenti fissi. ... tipici della zona e prescritti dalla disciplina comunale del territorio rurale", ... In tema di appostamenti fissi, infatti, la Regione Toscana, anche per tener conto della recente evoluzione giurisprudenziale, ha redatto una proposta di legge per un "intervento organico".

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Jessica Kolhmann

La regione Toscana prevede la possibilità di iscrivere agli Atc un numero di cacciatori non residenti pari al 4% del totale dei cacciatori ammissibili, e prevede inoltre, per la caccia alla migratoria o la caccia in battuta al cinghiale, tenendo conto dei rapporti di reciprocità, l’accesso giornaliero in mobilità di cacciatori non residenti in numero non superiore al 5% dei cacciatori ... 14/01/2021